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2009-01-18

Il mio Dio è differente

Dunque la campagna di pubblicità atea sui bus a Genova non si potrà fare. La concessionaria che gestisce la pubblicità sottolinea che, secondo il codice, i messaggi non devono essere offensivi (art. 10) o ledere gli interessi di qualcuno (art. 46).

Vien da porsi la domanda: dall’ateismo di Stato dei regimi comunisti passeremo al teismo di Stato? Perché un’affermazione semplice come “Dio non esiste”, non verificabile ma non smentibile, deve offendere? Perché è contraria a una diffusa credenza? Si deve supporre allora che l’affermazione contraria, perfettamente speculare nella sua non verificabilità e non falsificabilità, quale “Dio esiste”, offenda la sensibilità di chi è ateo o agnostico. E poiché, fino a prova contraria, l’ateismo non è un reato e di fronte alla legge saremmo tutti uguali, si presume sia lecito e opportuno una escalation di ricorsi ai tribunali per tutti i simboli religiosi che incontriamo nelle nostre vite, lungo la strada, che ci invitano alla fede. Non si capisce perché un pullman in strada non possa dirmi che Dio non esiste e una cappella votiva possa invece dirmi il contrario. E non si capisce poi come una coscienza religiosa così ipersensibile verso affermazioni e simboli di carattere contrario al proprio credo, difenda strenuamente i crocefissi nei luoghi pubblici, che, a rigor di logica, potrebbero offendere contemporaneamente la laicità dello Stato, gli atei, gli agnostici e i fedeli di altre religioni.

Sia chiaro, la faccenda non è frutto di una leggerezza della concessionaria pubblicitaria. Anzi, pare che essa abbia accolto l’invito dalla Curia genovese: “In quanto al fatto che la pubblicità dovrebbe essere esposta sugli autobus, un bene per la comunità e per la città, è pensabile che coloro che dirigono l’azienda abbiano la capacità di valutare se sia davvero vantaggioso per loro accettarla.” Un brutto comunicato, dal linguaggio ambiguo, superato solo dal commento dopo la “vittoria” rilasciato da monsignor Marco Granara, rettore del Santuario della Guardia: “Una minoranza di quaranta persone ha tenuto sveglia l’intera nazione su un tema che, in fondo, non è loro.”

Mi siano permesse le seguenti considerazioni:
1) “Una minoranza di quaranta persone…
Gentile monsignore, forse, nel 2009, dobbiamo spiegare ancora che la democrazia è quel sistema che difende le minoranze, e in special modo le loro opinioni, dalla tirannia della maggioranza? E ricordare che un’opinione non è valida, giusta, solo “in quanto” maggioranza, sennò staremmo ancora a credere che la Terra sia piatta? Persino l’origine della sua religione dovrebbe farla essere più cauta: non erano manco 40 persone, ma 13, duemila anni fa.
2)…ha tenuto sveglia l’intera nazione…
Addirittura? Ecco perché negli ultimi tempi non stavo dormendo bene! Perdoni lo scherzo, monsignore, ma gli Italiani non hanno perso il sonno con le agghiaccianti deflagrazioni delle bombe su Gaza, figurarsi per una questione che, sarà importante e interessante e infatti sto qui a parlarne, ma non riesco ad immaginare in cima alle preoccupazioni delle persone…
3) …su un tema che, in fondo, non è loro”.
E di chi è, gentile monsignore? Solo suo? Solo del Papa? Solo del clero? Dio è sottoposto ad un brevetto? Ad un’esclusiva d’uso? Vien da dire: se è così, se è questo il vostro Dio, non mi interessa. Io ho il mio Dio personale, che ha l’ironia di discutere con me della sua non esistenza nel mio foro interiore, che immagino proprio come un buco nero dove, ogni giorno, entrambi seduti sul bordo, coi piedi penzoloni nel vuoto, io e Lui stiamo.

3 commenti:

GrAnt ha detto...

Dovrai pur scrivere qualcosa, prima o poi...!? Un libro, ecco!
Complimenti, ti ri-quoto! ;)

Luigi Viscido ha detto...

Grazie Antonio, ma un libro mi sembra esagerato! Potrei fare qualche brochure, al limite! :)

Anonimo ha detto...

L'immagine di te e Lui con i piedi penzoloni è proprio...da "omeino".Comunque sono d'accordo con te.A me fa specie soprattutto la gerarchia ecclesiastica,le reverenze,i baciamano,le opulenze.Ma non dovrebbero essere loro ad insegnarci(ma innanzitutto ricordarci) che di fronte a Dio siamo nudi e tutti uguali?(poli)

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